TORRENTE SERRA
Alla scoperta del principale affluente del fiume Nera
Introduzione e Origini
Il torrente Serra è uno dei principali affluenti del fiume Nera, nel quale confluisce nei pressi di Terni, dopo un percorso di circa 17,3 km. Determinarne con precisione la sorgente risulta difficile, in quanto raccoglie le acque di numerosi fossi che scorrono nell’alta Valle del Serra. Tra i suoi principali affluenti si annoverano il Fosso della Piantata, che nasce nei pressi della Madonna di Panico, e il Fosso Callano, il quale riceve stagionalmente le acque di altri corsi minori, come il Fosso della Vigna, che risale fino a Castagna Cupa.
Fosso della Piantata nei pressi della Madonna di Panico. Qui l’acqua sgorga dalla roccia e costituisce una delle sorgenti del Torrente Serra.
L'ambiente naturale incontaminato dell'alta Valle del Serra.
Il Primo Tratto e i Primi Affluenti
In questa parte della valle, il torrente Serra — ancora poco più di un ruscello — scorre placido, circondato da campi di fieno e da montagne ricoperte di boschi. In questo tratto riceve da destra le acque del Fosso di Porzano e, soprattutto, del Fosso Mastaro, che ne raddoppiano quasi la portata, trasformandolo in un vero e proprio torrente.
Soprattutto nei mesi estivi, non è presente molta acqua nel primo tratto del Serra.
Soprattutto nei mesi estivi, non è presente molta acqua nel primo tratto del Serra.
Il placido scorrere delle acque al risveglio della primavera.
Contrariamente, dopo una prolungata assenza di piogge, il letto può diventare secco (Agosto 2021).
Il Fosso Mastaro e il cuore della Valserra
Il Fosso Mastaro, in particolare, è molto suggestivo: risale fino all’area di Titurano, dove ha scavato le rocce calcaree creando piccoli canyon naturali. Lungo il suo corso si formano anche affascinanti cascate, da me ribattezzate “Lu Zampu dellu Porcu”, per via della curiosa forma di una parete rocciosa. Questi salti d’acqua, nascosti e di difficile accesso, offrono però uno spettacolo davvero unico.
Il torrente giunge nel cuore della Valserra e attraversa la frazione di Giuncano Scalo fino a raggiungere quella di Poggio Lavarino. Altri importanti affluenti di questa area sono il Fosso di San Benedetto (che scende dal Monte Acetella), il Fosso di Purilli (che scende da Torre Maggiore), il Fosso delle Sore, d’Aiano, di Maielugo, di Carticina, di Pracchia e di Scarafossi. Lungo questo tratto sono state costruite numerose “briglie” artificiali, che formano piccole cascate.
Nella frazione di Poggio Lavarino, il corso del torrente Serra entra all’interno del Parco Valserra, un’area verde attrezzata incastonata tra colline e montagne rigogliose. Questo spazio naturale è molto frequentato dai ternani, che lo scelgono per picnic, grigliate e momenti di relax all’aria aperta. In questo tratto, il torrente diventa un vero e proprio luogo di svago: i bambini giocano nell’acqua che scorre lenta e tranquilla, fatta eccezione per i periodi di secca (generalmente verso la fine dell’estate) quando la portata si riduce sensibilmente.
Le Cascate del Fosso Mastaro.
Lu Zampu de lu Porcu.
La portata può diventare considerevole in caso di periodi particolarmente piovosi (Giugno 2023).
Le Gole del Serra e il Canyoning
Dopo Poggio Lavarino, e in particolare superato un antico molino abbandonato che costeggia il corso d’acqua, la valle si restringe e il torrente Serra assume un carattere più impervio e selvaggio. La vegetazione sempre più fitta e dominante accompagna il corso del torrente fino a Rocca San Zenone. In quest’ultimo tratto di valle il Serra entra in una stretta gola dove gli appassionati possono frequentare il canyoning o torrentismo. La costruzione di una via ferrata nei primi anni 2000 ha favorito l’accesso a queste suggestive strettoie, dove il torrente numerose volte serpeggia sotto i ponti della ferrovia Orte-Falconara, offrendo suggestivi scorci paesaggistici.
Le Gole del Serra.
Scorci suggestivi lungo il canyon del Serra.
I Pisciarelli
Quasi a ridosso dell’abitato di Rocca San Zenone, il torrente Serra dà vita a delle spettacolari cascate, conosciute localmente come i Pisciarelli. Qui, durante la bella stagione, non è raro vedere temerari avventurieri tuffarsi nelle sue gelide acque.
Un salto mozzafiato: le cascate dei Pisciarelli.
La Foce e l'Attraversamento Urbano
Superata Rocca San Zenone, il torrente entra gradualmente nel tessuto urbano della città di Terni, attraversando le zone di Vocabolo Trevi, Borgo Bovio e Sant’Agnese. La sua foce si trova nel fiume Nera, nei pressi di via Campofregoso, in pieno centro cittadino. In questo tratto, il letto del torrente è sassoso e asciutto durante la stagione secca, ma gli argini rimangono parecchio alti per fronteggiare le piene, che possono essere anche importanti.
Il principale affluente del Serra in quest'area è il torrente Tescino, che tuttavia presenta un regime estremamente irregolare: capita molto raramente di vederlo con acqua, se non in occasione di eventi di piena significativi (ma è successo, ad esempio, nel gennaio 2023).
Foce del Torrente Serra nel fiume Nera.
Video di Piene e Portate
Curiosità e Toponomastica
17,3 km
Lunghezza
94 km²
Bacino Idrografico
0,782 m³/s
Portata Media
Fiume Nera
Foce
Il Serra è considerato il secondo fiume della città di Terni e contribuisce anche al nome della città. “Interamna”, infatti, da cui deriva “Terni”, significa letteralmente “tra due fiumi”, con riferimento proprio al Nera e al Serra. Secondo i dati riportati, il torrente presenta una portata media annua di 0,782 metri cubi al secondo e un bacino idrografico di circa 94 chilometri quadrati.