La Valserra è una valle poco conosciuta ma affascinante, a pochi chilometri da Terni. Prendendo il nome dall'omonimo Torrente Serra, offre un'incredibile varietà di flora e fauna. Un oasi di pace e tranquillità a due passi dalla conca dove ancora la natura regna sovrana. Qui si ha un ampia possibilità di scelta: dalle escursioni sui sentieri gestiti dal CAI, punto di partenza per, ad esempio, il Monte Acetella o Torre Maggiore, passando dalle esplorazioni su sentieri meno frequentati o verso le cascatelle dei fossi, fino ai più tranquilli giri in mountain-bike percorrendo le interminabili carrareccie all'esplorazione dei castelli della zona.
Lungo i sentieri, la quiete dei boschi è interrotta solo dal fruscio delle foglie o, non cosi raramente, dallo scorrere delle acque. La Valserra infatti è incredibilmente ricca di acque, soprattutto nella stagione delle piogge: il suolo prevalentemente argilloso favorisce dunque lo scorrere in superficie dell'acqua e con essa la formazione di suggestivi canyon, o "giuncanyon". La vegetazione è variegata: specie fluviali (Olmi, Pioppi) lungo il corso del Torrente Serra; boschi decidui di quercia, cerro e carpino; foreste sempreverdi di leccio, ginepro e Pino d'Aleppo, più tipici della macchia mediterranea, ma che hanno trovato nella Valserra un habitat particolarmente favorevole; arbusti come agrifoglio, pungitopo o erica; infine in primavera si può ammirare lo spettacolo delle orchidee selvatiche.
La Valserra, incastonata tra i Monti Martani e il Monte Acetella, non è soltanto una valle verde e tranquilla, ma anche un corridoio ricco di storia e cultura, con diversi borghi che sembrano sospesi nel tempo. Rocca San Zenone, con le sue torri antiche, è il punto ideale di partenza per esplorare questa zona.
Risalendo la valle si susseguono piccoli paesi affascinanti:
• Acquapalombo, con la sua Chiesa di San Lorenzo e un caratteristico arco in pietra della nobile famiglia dei Sala;
• Appecano, antico insediamento romano con la Chiesa di San Martino;
• Collegiacone, che conserva la chiesa di San Michele Arcangelo e i ruderi della canonica di Sant’Angelo di Rivosecco;
• Poggio Lavarino, nato nel Medioevo per mano dei Benedettini, ospita la Chiesa di San Bernardino e una vecchia chiesa di San Pietro, con affreschi spesso trascurati ma di grande valore;
• Polenaco (nota come “Villa Ippollinaci”), con la quieta Chiesa di Sant’Apollinare;
• Giuncano, un borgo minuscolo ma pieno di spiritualità, con la sua piccola chiesa in pietra dedicata alla Madonna.
Altri borghi sono Porzano, Titurano, Fogliano, Castagna Cupa, Macerino.
Oltre ai borghi, la Valserra è anche un simbolo vivente delle tradizioni rurali umbre. Ogni estate, a Poggio Lavarino, si tiene la festa “Valserra, territorio e tradizioni”, una manifestazione country che celebra la storia locale con sport all’aria aperta, giochi popolari, enogastronomia a “chilometro zero” (spezzatino di cinghiale, tartufo, trota, asparagi) e momenti musicali e culturali per tutta la famiglia. Consigliamo scarpe da trekking e una buona scorta d'acqua. Il periodo migliore per visitarla è la primavera, quando la valle esplode di colori e profumi.